“Chi arriva a Tecla, poco vede della città, dietro gli steccati di tavole, i ripari di tela di sacco, le impalcature, le armature metalliche, i ponti di legno sospesi a funi o sostenuti da cavalletti, le scale a pioli, i tralicci. (...) Se qualcuno applica l’occhio alla fessura d’una staccionata, vede gru che tirano su altre gru, incastellature che rivestono altre incastellature, travi che puntellano altre travi. – Che senso ha il vostro costruire? – domanda. – Qual è il fine d’una città in costruzione se non una città? Dov’è il piano che seguite, il progetto? – Te lo mostreremo appena terminata la giornata; ora non possiamo interrompere – rispondono. Il lavoro cessa al tramonto. Scende la notte sul cantiere. È una notte stellata. – Ecco il progetto – dicono.”
Le città invisibili - Italo Calvino
Tecla
Tecla è uno studio di ceramica, design e ricerca nato dal desiderio di esplorare il rapporto tra persone, materiali e culture del fare attraverso gli oggetti. La ceramica rappresenta il punto di partenza di questa ricerca, un mezzo attraverso cui osservare i gesti, le conoscenze e le pratiche che danno forma alla vita quotidiana. Ogni progetto prende forma dall’incontro tra sperimentazione materiale, progettazione e osservazione. Gli oggetti diventano così non solo strumenti d’uso, ma occasioni per riflettere sul modo in cui abitiamo gli spazi, costruiamo relazioni e attribuiamo significato alle cose che ci circondano.
Accanto alla produzione, Tecla coltiva un interesse per la documentazione e la raccolta di storie legate all’artigianato e ai saperi locali. Viaggi, fotografie, incontri e collaborazioni diventano strumenti per osservare come gli oggetti vengono realizzati, utilizzati e tramandati, e per comprendere il ruolo che possono avere nella costruzione di relazioni e identità.
Tecla guarda oltre i confini di una singola disciplina. Attraverso collaborazioni con artigiani, designer e realtà culturali, esplora materiali, tecniche e prospettive diverse, costruendo connessioni tra persone, luoghi e oggetti. Nel tempo, questa ricerca potrà tradursi in nuovi materiali, progetti condivisi e una selezione di oggetti scelti per la qualità del fare, per la storia che portano con sé e per il legame con le persone che li hanno creati.
“Il design è un modo per discutere di società, politica, erotismo, cibo e persino di design. Alla fine, è un modo per costruire una possibile utopia figurativa o una metafora della vita."
Ettore Sottsass
Chi sono
Designer e progettista culturale, sempre in cerca di nuovi orizzonti – geografici e progettuali – ho lavorato in Italia, Africa e Sud America, partecipando a progetti di sviluppo sociale e territoriale attraverso l’arte, il design e l’architettura.
Dopo la laurea in Disegno Industriale e in Visual Cultures e Pratiche Curatoriali, nel 2019 mi sono avvicinata alla lavorazione della ceramica, rimanendo completamente affascinata dal suo processo e dall’insegnamento che questo materiale è in grado di trasmettere.